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Bloccaggio di forti venute d'acqua concentrate locale interrato sotto il livello della falda |
Alla prima visita in cantiere si è notato che dai numerosi (160) tiranti ci sono delle corpose venute d'acqua. In questa zona la falda è molto alta e nel fare i fori per i tiranti, nella struttura in c.a. dei pannelli perimetrali, si sono aperte delle ampie vie di ingresso per l'acqua. Ora per impermeabilizzare dall'interno il locale interrato si è proceduto con le seguenti fasi di intervento: a) Inizialmente si deve procedere al taglio dei cavi che sporgono dalle piastre per agevolare sia il lavoro sia l'efficienza dell'impermeabilizzazione; contemporaneamente si procede alla smerigliatura con flessibile delle zone da trattare, in modo da eliminare ogni traccia di ruggine e grassi ed aumentare la superficie specifica di aggrappo delle succeive lavorazioni. Successivamente alla smerigliatura si rimuovono le ultime tracce di grasso presenti sul metallo pulendo le superfici con un panno imbevuto di acetone. b) SIGILLATURA PREVENTIVA CON MALTA A PRESA RAPIDA: Per deviare l'acqua in zone ben localizzate, si procede all'esecuzione di un cordolo con SIKA PLUG RAPIDO attorno alla corona circolare centrale, dalla quale esce acqua poichè trattasi di elementi non continui. La lavorazione andrà eseguita anche in corrispondenza del punto di bloccaggio dei cavi, sempre ove fosse necessario. Questa sigillatura preventiva permette la successiva posa di resina epossidica, che deve avvenire in condizioni di assenza di rigagnoli d'acqua. c) SIGILLATURA CON RESINA EPOSSIDICA DEGLI ELEMENTI METALLICI: in condizione di assenza di acqua, sulla superficie della piastra, procedere alla stesura di resina epossidica bicomponente SIKADUR 31. Questo materiale garantisce una tenuta meccanica ed idraulica perfetta tra elementi metallici, e funge da aggrappante per il successsivo trattamento con malte a presa rapida. A resina ancora fresca procedere ad una spolvero con sabbia da cantiere fine, pulita e asciutta, per ricreare una superficie ruvida necessaria all'aggrappo ottimale della malte a presa rapida. d) TAMPONAMENTO CON MALTE A PRESA RAPIDA: Quando la resina epossidica è completamente polimerizzata procedere al tamponamento definitivo con malte a presa rapida. Inizialmente utilizzare un impasto di cemento e SIKA 4a, additivo accellerante di presa, per confezionare piccole porzioni di malta da schiacciare con forza sulle venute di acqua. Tenere in posa la malta con pugno saldo fino all'indurimento della stessa e procedere per stratificazioni ed accostamenti successivi. In taluni casi inserire prima della posa della malta dei mezzi che smorzino la venuta concentrata di acqua direttamente al centro dei tiranti con tubo di plastica dal diametro di 25 mm (tipo da giardinaggio), sia per deviare l'acqua e facilitare il lavoro sia per non creare pressione e consentire uno sfogo dell'acqua stessa. Confezionare successivamente un impasto dalla consistenza abbastanza fluida con acqua e SIKA PLUG RAPIDO, malta a presa rapida per tamponamenti di falle, per chiudere il perimetro della piastra. Procedere al fissaggio di una canna di drenaggio al centro della piastra con SIKA PLUG RAPIDO, a consistenza di stucco plastico, per canalizzare la venuta d'acqua. Procedere ad uno spolvero di cemento su fresco per evidenziare eventuali punti di perdita e, se necessario, procedere immediatamente alla sigillatura come precedentemente eseguita. e) FASE FINALE: a lavoro eseguito procedere allo spritz beton sulle piastre così trattate. Laciare in opera le canne, tenedole perpendicolari rispetto al piano parete. Quando il riporto eseguito è indurito procedere alla rimozione della canna strappandola dal sottofondo. Eseguire quindi un impasto con cemento e SIKA 4a e formare con le mani una forma a cuneo che andrà inserita nel foro di uscita, esercitando una buona pressione e mantenendo in opera la malta fino alla presa della stessa. Schiacciare la malta rapida all'interno del foro, stando circa 1,5-2 cm. dalla superficie esterna. Quando la malta è asciugata e non vi sono presenze di acqua, procedere alla stuccatura della cavità con SIKADUR 31, in modo da ricreare un "tappo" che sia in grado di sopportare meccanicamente la spinta dell'acqua in maniera definituva.

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